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Percorso Talaiotico

I reperti archeologici delle prime comunità che vissero a Minorca hanno segnato e caratterizzato il patrimonio ed il paesaggio dell’isola. Nell’era preistorica, a Minorca e Maiorca si sviluppò la cultura talaiotica, che si contraddistingue dalle altre culture contemporanee del bacino mediterraneo occidentale per il fatto di presentare caratteristiche uniche: la taula è infatti un monumento che si trova solo sull’isola di Minorca.
Le fonti archeologiche hanno constatato che attorno al 1400 a.C. avvenne un cambiamento economico e sociale nelle comunità che abitavano sull’isola, con un aumento progressivo della popolazione, che implicò il passaggio ad una società gerarchizzata, una nuova cultura, più “urbana”: quella talaiotica. La maggior parte degli insediamenti o villaggi talaiotici è situata nella metà meridionale dell’isola e probabilmente questi insediamenti occuparono le stesse aree di quelli preesistenti. Le differenze di dimensioni tra i villaggi fanno pensare ad una distribuzione sul territorio con grandi insediamenti che avrebbero dominato aree dove sono stati rinvenuti altri insediamenti minori o satelliti dei primi, come nel caso del villaggio talaiotico di Torre den Galmés, il maggior insediamento talaiotico delle Isole Baleari finora documentato. Nonostante in nessuno dei villaggi talaiotici siano stati realizzati scavi su tutta l’area interessata, gli studi svolti negli ultimi anni sulla cultura talaiotica permettono una conoscenza delle strutture che costituiscono un habitat o insediamento talaiotico. Le strutture che hanno caratterizzato questi insediamenti sono quindi: i talayots, i recinti di taulas, le sale ipostile e gli abitacoli circolari.
I talayots sono monumenti di tipologia molto varia, ma normalmente vengono identificati dalla loro forma a torre troncoconica. Attorno al talayot si distribuiscono normalmente le case, a pianta circolare, con l’ingresso orientato verso sud e le stanze distribuite attorno ad un patio centrale. I recinti delle taulas, gli spazi più peculiari degli insediamenti talaiotici, presentano una pianta a ferro di cavallo e sono di solito anch’essi orientati verso sud. Al centro si trova la taula (monumento a forma di T).


La naveta des Tudons è il monumento funerario più noto di Minorca e si tratta di un tipo di sepolcro che si trova solo sull’isola. È costruito con una tecnica ciclopica, ovvero con pietre di medie dimensioni incastrate a secco, senza malta. Durante gli scavi archeologici effettuati negli anni ’60 dello scorso secolo, con la partecipazione dell’archeologa minorchina Maria Lluïsa Serra, vennero rinvenuti gli scheletri di cento individui di entrambi i sessi e di tutte le età, disposti in modo disordinato, la maggior parte dei quali furono datati del secolo IX a.C.Naveta des Tudons La naveta des Tudons è il monumento funerario più noto di Minorca e si tratta di un tipo di sepolcro che si trova solo sull’isola. È costruito con una tecnica ciclopica, ovvero con pietre di medie dimensioni incastrate a secco, senza malta. Durante gli scavi archeologici effettuati negli anni ’60 dello scorso secolo, con la partecipazione dell’archeologa minorchina Maria Lluïsa Serra, vennero rinvenuti gli scheletri di cento individui di entrambi i sessi e di tutte le età, disposti in modo disordinato, la maggior parte dei quali furono datati del secolo IX a.C. vedere di piú
 
Necropoli preistorica molto emblematica e spettacolare, sia per l’ambiente naturale dove è situata, che per le numerose tombe che possiede. Si tratta di un insieme di grotte (circa 90) scavate nelle pareti rocciose dei dirupi e della costa, che le comunità utilizzavano per seppellire i loro morti. Sono state rinvenute varie tipologie di grotte, che si utilizzarono per quasi un millennio, dal secolo XI a.C. fino a dopo l’inizio della romanizzazione.Necropoli di Calescoves Necropoli preistorica molto emblematica e spettacolare, sia per l’ambiente naturale dove è situata, che per le numerose tombe che possiede. Si tratta di un insieme di grotte (circa 90) scavate nelle pareti rocciose dei dirupi e della costa, che le comunità utilizzavano per seppellire i loro morti. Sono state rinvenute varie tipologie di grotte, che si utilizzarono per quasi un millennio, dal secolo XI a.C. fino a dopo l’inizio della romanizzazione. vedere di piú
 
Trepucó è un insediamento talaiotico di circa 5.000 m2, che originariamente era murato. Attualmente di conserva solo una piccola parte dell’insediamento: alcuni frammenti dei vari settori delle mura, due torri quadrate nel muro occidentale, due talayots (tipo di monumento preistorico), il recinto della taula (altro tipo di monumento preistorico), vale a dire il santuario, ed alcuni resti di case.Insediamenti talaiotici Trepucó Trepucó è un insediamento talaiotico di circa 5.000 m2, che originariamente era murato. Attualmente di conserva solo una piccola parte dell’insediamento: alcuni frammenti dei vari settori delle mura, due torri quadrate nel muro occidentale, due talayots (tipo di monumento preistorico), il recinto della taula (altro tipo di monumento preistorico), vale a dire il santuario, ed alcuni resti di case. vedere di piú
 
Il Museo Municipale di Ciutadella - Bastió de  sa Font, è un museo di storia e archeologia di tematica generale con un’esposizione permanente sulla storia di Ciutadella e dell’isola, dall’epoca preistorica e fino all’epoca mussulmana e all’arrivo di Alfonso III nel 1287. Pertanto, a partire dagli oggetti archeologici esposti, i visitatori possono fare un percorso lungo le varie tappe storiche dell’isola.
Nel 1935 s’inaugura il Museo Storico artistico di Ciutadella al piano terra del comune. Museo Municipale di Ciutadella Il Museo Municipale di Ciutadella - Bastió de sa Font, è un museo di storia e archeologia di tematica generale con un’esposizione permanente sulla storia di Ciutadella e dell’isola, dall’epoca preistorica e fino all’epoca mussulmana e all’arrivo di Alfonso III nel 1287. Pertanto, a partire dagli oggetti archeologici esposti, i visitatori possono fare un percorso lungo le varie tappe storiche dell’isola.
Nel 1935 s’inaugura il Museo Storico artistico di Ciutadella al piano terra del comune.

A partire dal 1995, la nuova ubicazione si trova nell’edificio del Bastió de sa Font, che offre la massima categoria di protezione del patrimonio storico, dichiarato BIC. Era uno dei cinque bastioni che proteggevano le cinque porte che si aprivano sulle muraglie. Il bastione in origine aveva la funzione di cisterna e si riforniva con acqua piovana.
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Si tratta di uno dei maggiori insediamenti di Minorca. La sua ubicazione, in cima ad una collina, lo rende estremamente adatto a mantenere il controllo territoriale di buona parte della costa meridionale dell’isola.Insediamenti talaiotici di Torre d'en Galmés Si tratta di uno dei maggiori insediamenti di Minorca. La sua ubicazione, in cima ad una collina, lo rende estremamente adatto a mantenere il controllo territoriale di buona parte della costa meridionale dell’isola.
Cronologicamente si conservò dal periodo naviforme (1700-1400 a.C.), di cui si conserva un ipogeo nelle vicinanze della zona di raccolta dell’acqua, fino all’ultimo periodo dell’era romana, pur essendo anche stati rinvenuti reperti risalenti all’epoca islamica (secolo XII d.C.). Il momento di massimo splendore si raggiunse durante l’epoca talaiotica, dal 1000 a.C., quanto si costruirono i talayots (tipo di monumento preistorico), alla conquista romana (123 a.C.). L’insediamento è costituito da una zona che era destinata alla vita pubblica, in cui si trovano i tre talayots ed il recinto della taula (altro tipo di monumento preistorico). Il capitello di quest’ultima fu riutilizzato come sepolcro nell’ultimo periodo dell’era romana o in epoca medievale. Durante gli scavi archeologici avvenuti nel secolo scorso fu rinvenuta una statuetta di bronzo del dio egizio Imhotep. Sul versante meridionale della collina sono ubicate le case risalenti alla fine dell’epoca post-talaiotica (IV secolo a.C.), circolari e suddivise da muri radiali, che convergono in un patio centrale con cisterna.
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Insediamento preistorico che esistette fino alla fine dell’era romana e del quale si conservano la taula (tipo di monumento preistorico), un talayot (altro tipo di monumento preistorico), alcune grotte artificiali scavate nel sottosuolo roccioso ed alcuni sepolcri scavati nella roccia, probabilmente risalenti all’epoca altomedievale. La taula è una delle più belle dell’isola e presenta una colonna di rinforzo nella parte posteriore, ma il recinto che la circondava non si è conservato.Insediamenti talaiotici di Torretrencada Insediamento preistorico che esistette fino alla fine dell’era romana e del quale si conservano la taula (tipo di monumento preistorico), un talayot (altro tipo di monumento preistorico), alcune grotte artificiali scavate nel sottosuolo roccioso ed alcuni sepolcri scavati nella roccia, probabilmente risalenti all’epoca altomedievale. La taula è una delle più belle dell’isola e presenta una colonna di rinforzo nella parte posteriore, ma il recinto che la circondava non si è conservato. vedere di piú
 
Talatí de Dalt è uno degli insediamenti preistorici più importanti dell’isola. Conserva vari monumenti: un talayot, a pianta ellittica e profilo troncoconico, il recinto della taula (altro tipo di monumento preistorico), un settore di abitazioni o case (denominate “sale ipostile”), che conservano la copertura di lastre collocate con una disposizione radiale e sostenute da colonne, ed alcune grotte. Insediamenti talaiotici di Talatí de Dalt Talatí de Dalt è uno degli insediamenti preistorici più importanti dell’isola. Conserva vari monumenti: un talayot, a pianta ellittica e profilo troncoconico, il recinto della taula (altro tipo di monumento preistorico), un settore di abitazioni o case (denominate “sale ipostile”), che conservano la copertura di lastre collocate con una disposizione radiale e sostenute da colonne, ed alcune grotte. vedere di piú
 
Le navetas de Rafal Rubí sono due sepolcri dello stesso tipo della naveta des Tudons, ma di dimensioni più ridotte e con la peculiarità di essere molto vicine l’una all’altra.Navetes de Rafal Rubí Le navetas de Rafal Rubí sono due sepolcri dello stesso tipo della naveta des Tudons, ma di dimensioni più ridotte e con la peculiarità di essere molto vicine l’una all’altra.
Delle due navetas, la meglio conservata è quella orientale, di cui è stata restaurata la facciata. Quando venne portata alla luce, alla fine degli anni ’60, vi furono rinvenuti frammenti di ceramica risalenti all’epoca naviforme e due oggetti metallici, una goccia biconica ed un frammento di torque (collana rigida), che erano utilizzati come ciondoli. Questi oggetti sono attualmente esposti al Museo di Minorca.
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Insediamento risalente all’era talaiotica, nel quale sono state individuate fino a dieci strutture. Inizialmente era stato identificato come un villaggio, ma, a seguito degli scavi archeologici, furono rinvenuti fino a tre recinti di taulas (tipo di monumento preistorico), per cui So Na Caçana è attualmente considerato più come una sorta di santuario-centro cerimoniale che doveva essere legato a varie comunità.So na Caçana Insediamento risalente all’era talaiotica, nel quale sono state individuate fino a dieci strutture. Inizialmente era stato identificato come un villaggio, ma, a seguito degli scavi archeologici, furono rinvenuti fino a tre recinti di taulas (tipo di monumento preistorico), per cui So Na Caçana è attualmente considerato più come una sorta di santuario-centro cerimoniale che doveva essere legato a varie comunità.
Nella zona è stata inoltre localizzata una necropoli, costituita da due grotte naturali e tre ipogei.
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